Bonus montascale 2026: IVA 4%, detrazione 50% — e il 75% che non c’è più
Aggiornato al 25 agosto 2026 — a cura di Federico Caruso.
Cerchi «bonus montascale 2026» e trovi pagine che citano ancora il 75%? Quell’agevolazione è scaduta il 31 dicembre 2025 e non è stata prorogata. Qui sotto trovi che cosa puoi davvero recuperare quest’anno, con il calcolo sul tuo caso specifico. Se stai ancora valutando la spesa, parti dal costo di un montascale per un piano o da quello per due o tre piani.
Il bonus 75% è scaduto: niente proroga nella Legge di Bilancio 2026
Il bonus barriere architettoniche al 75% (art. 119-ter del DL 34/2020) si applicava solo alle spese sostenute tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025: a quella data è scaduto. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) non lo ha prorogato — una proposta di proroga per il triennio 2026–2028 era in discussione alla Camera dei Deputati nei mesi precedenti, ma non è confluita nel testo approvato in via definitiva. Molte pagine che trovi cercando «bonus montascale» restano ferme al 2025 e continuano a citare il 75% come se fosse ancora attivo: non lo è più. Quello che segue è cosa puoi davvero ottenere per una spesa sostenuta nel 2026.
Quanto recuperi: calcolalo sul tuo caso
Inserisci la spesa in fattura (già con IVA al 4%), scegli il tipo di immobile e quale agevolazione vuoi calcolare: qui sotto vedi subito il risparmio IVA, la detrazione e la rata annuale.
IVA al 4%: si applica in fattura, senza certificato ASL
Per montascale, servoscala e piattaforme elevatrici l’IVA al 4% (invece del 22% ordinario) è un’agevolazione oggettiva: dipende dalle caratteristiche tecniche del prodotto, già classificato per legge come ausilio per il superamento delle barriere architettoniche (art. 8.1.13 DM 236/1989). Si applica direttamente in fattura da parte del venditore: non serve un certificato di invalidità o un’autorizzazione ASL del compratore, come conferma la Risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 3 del 13 gennaio 2020. Ne beneficiano anche condomini, enti e scuole, non solo i privati: per le scale comuni la parte difficile non è fiscale ma assembleare, e la trovi nella pagina sul montascale in condominio.
Bonus Ristrutturazioni 2026: 50% abitazione principale, 36% altri immobili
Per il 2026, l’eliminazione delle barriere architettoniche rientra nel Bonus Ristrutturazioni ordinario (art. 16-bis DPR 917/86, aggiornato dalla L. 199/2025): 50% di detrazione per l’abitazione principale, 36% per gli altri immobili, con un tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare, da recuperare in 10 rate annuali di pari importo. Dal 2027 le percentuali scendono al 36% per l’abitazione principale e al 30% per gli altri immobili. Rientrano ascensori, montacarichi, rampe, piattaforme elevatrici e servoscala motorizzati, installati su edifici già esistenti al 30 dicembre 2023.
In alternativa: detrazione 19% per i mezzi d’ausilio (L.104)
Sulla stessa spesa puoi scegliere, in alternativa al Bonus Ristrutturazioni, la detrazione IRPEF del 19% prevista per i mezzi necessari alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento di persone con disabilità. È un’unica detrazione, non spalmata in 10 rate come il Bonus Ristrutturazioni. Attenzione però: franchigia, tetto di spesa e requisiti di certificazione (L.104/92) sono riportati in modo discordante tra le fonti consultate — alcune citano soglie che non risultano confermate testualmente sulla pagina ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Prima di scegliere questo regime, verifica il tuo caso specifico con un CAF o un commercialista: qui il rischio di sbagliare conto è concreto.
Contributi regionali della Legge 13/1989: fondo perduto, non detrazione
Oltre alle detrazioni fiscali esiste un contributo a fondo perduto erogato dalla Regione tramite il Comune, per l’eliminazione delle barriere architettoniche nell’edificio dove risiede la persona con disabilità (prezzi delle pedane e IVA al 4% nella pagina sul montascale per disabili). La domanda va presentata al Comune di residenza entro il 1° marzo di ogni anno; il contributo cresce a scaglioni storici (legge del 1989, da rivalutare eventualmente prima di fare i conti): 100% della spesa fino a 2.582,28 €, poi il 25% della spesa tra 2.582,28 € e 12.911,42 €, poi il 5% della spesa tra 12.911,42 € e 51.645,69 €. Attenzione alla cumulabilità: il contributo copre una parte della spesa, e le detrazioni fiscali si calcolano di norma solo sulla parte non coperta dal contributo — non è automaticamente «tutto sommabile con tutto». Verifica sempre con il tuo CAF prima di sommare le agevolazioni nel conto finale.
Domande frequenti
Il bonus 75% barriere architettoniche esiste ancora nel 2026?
No. Il bonus barriere architettoniche al 75% (art. 119-ter DL 34/2020) valeva solo per le spese sostenute tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025: a quella data è scaduto. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) non lo ha prorogato. Una proposta di proroga per il triennio 2026–2028 era in discussione alla Camera nei mesi precedenti, ma non è confluita nel testo approvato: se lo trovi ancora citato come attivo, è un’informazione superata.
Posso avere l’IVA al 4% senza un certificato di invalidità?
Sì. Per montascale, servoscala e piattaforme elevatrici l’IVA al 4% è un’agevolazione oggettiva, legata alle caratteristiche tecniche del prodotto (art. 8.1.13 DM 236/1989): si applica direttamente in fattura, senza bisogno di un certificato ASL o di un’invalidità riconosciuta del compratore, come conferma la Risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 3 del 13 gennaio 2020. Il certificato di invalidità serve invece per altri sussidi tecnici e informatici, non per questo tipo di ausilio.
Conviene di più il 50% del Bonus Ristrutturazioni o il 19% della detrazione sanitaria?
Dipende dal caso, e sono alternativi sulla stessa spesa, non cumulabili tra loro. Il Bonus Ristrutturazioni dà una percentuale più alta (50% abitazione principale, 36% altri immobili) ma la recuperi spalmata in 10 rate annuali; la detrazione sanitaria del 19% è più bassa ma si applica per intero, in un’unica detrazione, nell’anno in cui sostieni la spesa. Franchigia e requisiti esatti della detrazione sanitaria sono riportati in modo discordante dalle fonti consultate: verifica sempre con un CAF o un commercialista prima di scegliere quale regime conviene nel tuo caso.
Il noleggio di un montascale è detraibile?
No. Nessuna delle fonti consultate include il canone di noleggio tra le spese che danno diritto a IVA agevolata, Bonus Ristrutturazioni o detrazione sanitaria: le agevolazioni riguardano l’acquisto e l’installazione, non il canone mensile. Il noleggio resta comunque un’opzione utile per esigenze temporanee, indipendentemente dalle detrazioni fiscali.